volley

sezione a cura della VBC Calci
20.06.2006
Il commento finale.
19.06.2006
9° torneo Massimo Magagnini.
6.01.2006
La under 16 trionfa a Finale Ligure.
7.12.2005
Vittoria della under 16 a Migliarino.
5.11.2006
Un inizio promettente.

Il commento finale

La prima domanda che viene spontaneo farsi, soffermandosi un attimo a riflettere sulla stagione appena trascorsa, è la seguente: “Dove sarebbe potuto arrivare questo Vbc se avesse disputato tutto il campionato con la rosa presentata a Settembre?”.
Molto lontano, diciamo noi. Non al livello dell’Invicta Grosseto, che ha avuto il merito di non perdere mai colpi e quest’anno aveva certamente qualcosa in più rispetto alle altre, ma al livello di Turris e Castelfranco sicuramente si. E quindi nei play-off, con la possibilità di giocarsela.
Ricordiamo per cronaca ma anche per giustizia che mister Baldacci ha dovuto rinunciare fin dalle primissime battute del torneo a Paolo Ceccherini, il miglior elemento a muro, l’uomo che avrebbe dovuto tenere alta la bandiera dell’esperienza in campo dopo gli addii estivi. Quindi, a gennaio, tanti saluti anche a Michele Bavaro, finalizzatore principe e autore di prove-monstre come quella interna con il Castelfranco. Motivi di lavoro, insindacabili, così come per il libero Valerio Levis, partito per la carriera militare. E poi gli infortuni, fastidiosi e spesso irrisolti: esempio tipico Martino Lanzer e Luca Bruni, i due centrali, stoici nel giocare con fasciature di vario ordine ma comunque penalizzati dal solo allenamento settimanale e dall’impossibilità di forzare determinati movimenti. Sorvoliamo poi sui diversi acciacchi che hanno afflitto ora l’uno ora l’altro elemento, ma a scanso di equivoci precisiamo subito che non abbiamo voluto snocciolare la suddetta lista per lamentela o giustificazione di chissà cosa, quanto per sottolineare e valorizzare il buonissimo risultato raggiunto dei ragazzi: soltanto lo scorso anno il quinto posto avrebbe portato i biancocelesti ai play-off, quest’anno sarebbe stato necessario il podio ma ciò non toglie niente alla valutazione dell’intera annata.
I ragazzi hanno stretto i denti, si sono sacrificati anche in ruoli non loro, e quanto di buono ottenuto va interamente a loro merito e a riconoscimento del lavoro di un tecnico, Rudy Baldacci, che ogni anno si migliora e migliora il risultato del proprio team.
Nessuno si deve dimenticare che la scorsa annata il Vbc era tornato in C dopo un anno di purgatorio nella categoria inferiore, e non desiderava altro che salvarsi e mantenere la categoria, magari anche con un solo punto di vantaggio sulla terzultima. Epiche le lotte con Nuova Pallavolo Lido o Volley Marina di Massa, importantissimi i sei punti strappati al Migliarino, come i quattro alla Turris: l’obiettivo desiderato era stato centrato con una certa tranquillità, ma quanta fatica per portare a casa una vittoria!
Quest’anno invece la Possenti Impianti ha vinto tanto e con una sicurezza mai vista: squadre come l’Olympia Massa, o la Pallavolo Pescia, che storicamente avevano sempre creato grattacapi, sono state superate nettamente alla palestra Magagnini, e nessuna delle ultime della classe ha minimamente impensierito i calcesani, bravi anche ad espugnare campi difficili come quello del Cus Pisa o dei Lupi S.Croce.
L’aver superato difficoltà di organico e assetto come quelle analizzate sopra e i risultati cui abbiamo fatto riferimento sono la migliore testimonianza di una stagione da ricordare come una delle migliori nei tempi recenti della società.
D’accordo, la pecca principale è stata quella di non riuscire a far quasi mai punti negli scontri diretti: contro le prime quattro della graduatoria i ragazzi di Baldacci hanno raccolto soltanto tre punti su un totale di ventiquattro a disposizione, ed è stata questa lacuna ad estromettere Bani e soci dalla lotta per le primissime posizioni. Al di là delle situazioni contingenti, è un dato che è facile spiegare: tantissimi sestetti biancocelesti hanno visto in campo due ’83, tre ’84, un ’85 e un’86. Nessuna tra le squadre di testa può vantare niente di simile: il Migliarino si fonda su Fratini (’78) e Tozzini (idem), la Turris ha Bandone sopra i trent’anni e Del Seppia che è del 1977, il Castelfranco aveva sempre in campo due elementi alla soglia dei trenta senza considerare Zarrini che è del 1974. Gli atleti Vbc avranno anche peccato di inesperienza, sbagliando qualche partita in periodi particolari, ma hanno il futuro dalla loro parte. Sono tutti ragazzi che hanno affrontato, se non il primo, il secondo campionato da titolari in serie C. E sono tutti ragazzi della società. In un anno hanno fatto passi da gigante diventando “Giocatori” con la G maiuscola, anche appetiti da altre società, come il capitano Nicola Bani che in pratica è tra i “veterani” del gruppo pur avendo ventitre anni.
Basteranno un paio di innesti e un’ulteriore crescita tecnica e agonistica per consentire al Vbc di affrontare la prossima stagione in C con rinnovato spirito e fondate speranze di migliorare il quinto posto 2005/06. Come abbiamo scritto in un passato giornalino: “Roma non è stata costruita in un giorno”, ma a questo punto le fondamenta sono state gettate.